Gli scavi archeologici preliminari alla realizzazione di un'isola ecologica in Piazza Andrea Costa a Ravenna
Home - Scavi/Valorizzazione - Ravenna, Piazza Andrea Costa - ultimo aggiornamento 05-06-2009

Ravenna, 1 marzo 2009
Dovendo realizzare un'isola ecologica interrata in Piazza Andrea Costa, in pieno centro storico di Ravenna, l'amministrazione comunale e Hera Ravenna srl hanno commissionato una serie di indagini preventive, tese ad individuare eventuali evidenze archeologiche.
Sono state interessate, per competenza, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna (funzionario responsabile dott.ssa Maria Grazia Maioli) e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini (responsabile arch. Emilio Roberto Agostinelli).
Il progetto è coordinato dall' Arch. Paolo Bolzani, con la consulenza archeologica della Dott.sa Giovanna Montevecchi. Lo scavo archeologico è condotto sul campo dalla ditta La Fenice Archeologia e Restauro srl Bologna
I lavori sono iniziati con l'asportazione del selciato attuale della piazza. Il graduale abbassamento dello scavo ha intercettato, già nel primo metro dal piano di calpestio attuale, diverse strutture murarie. Queste murature sono probabilmente riferibili a quattro diversi interventi costruttivi che vi illustriamo a partire dalle fasi più antiche, fino alle più recenti.
Fase 1 (in rosso nella planimetria)
Appartengono a questa fase due muri paralleli, con andamento Nord-Sud e larghezza di 40 cm, realizzati in mattoni frammentari con modulo di 14x26 cm. Sono collocati rispettivamente nella parte centrale dello scavo e nell'angolo occidentale. E' stato individuato anche un lacerto pavimentale realizzato in mattoni integri posti in orizzontale, che lastricava l'ambiente compreso fra le due murature.
A puro titolo ipotetico tali strutture potrebbero essere identificabili con le pertinenze della Vecchia Pescheria rifatta nel 1717.
Fase 2 (in arancione scuro nella planimetria)
Le fondazioni murarie individuate nell'area orientale dello scavo vennero edificate in appoggio al muro relativo alla Fase 1, perpendicolare ad esso. Si può leggere questo intervento come finalizzato al frazionamento dello spazio interno alle Pescherie. Rimangono tracce di pavimenti in laterizi forse connessi agli spazi venutisi a creare.
Fase 3 (in arancione chiaro nella planimetria)
Alcuni pilastrini furono addossati alle murature della Fase 1, sul lato Est. Queste strutture di modesta consistenza potevano costituire un rinforzo esterno per un porticato. Contestualmente fu realizzato un muro, con una fondazione larga circa 60 cm, fra le due murature della Fase 1, anche in questo caso con lo scopo di restringere gli ambienti o di rinforzare i precedenti muri.
Fase 4 (in giallo nella planimetria)
La muratura rinvenuta al limite occidentale dello scavo, con andamento Nord-Ovest Sud-Est e larghezza di 130 cm circa, è connessa ad una possente struttura - probabilmente una cloaca - che ha una direziona Ovest-Est. Entrambe le costruzioni insistono sotto l'attuale piano pavimentale e il marciapiede della piazza. Queste edificazioni potrebbero essere verosimilmente attinenti alla Nuova Pescheria edificata nel 1894 da Vignuzzi ed in particolare il muro ad andamento curvilineo è da identificarsi con l'esedra antistante l'edificio. La cloaca è caratterizzata da un volto con tre file di corsi in laterizio sovrapposti. Due condotti fognali laterali, realizzati in momenti diversi, convogliavano le acque all'interno della struttura idraulica.

ATTIVITÀ' DEL CANTIERE
In attuazione all'autorizzazione delle Soprintendenze competenti, e con loro supervisione, i reperti murari verranno censiti, catalogati e quindi rimossi per il proseguo dei lavori in appalto.

Ravenna, 5 giugno 2009
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