Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Carta della Qualità dei Servizi del Museo Archeologico Nazionale di Parma
Home - Musei - Museo di Parma - Carta della Qualità dei Servizi del Museo (ultimo aggiornamento: ottobre 2011)
 

I. PRESENTAZIONE

CHE COS’È LA CARTA DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI
La Carta della qualità dei servizi risponde all’esigenza di fissare principi e regole nel rapporto tra le amministrazioni che erogano servizi e i cittadini che ne usufruiscono.
Essa costituisce un vero e proprio “patto” con gli utenti, uno strumento di comunicazione e di informazione che permette loro di conoscere i servizi offerti, le modalità e gli standard promessi, di verificare che gli impegni assunti siano rispettati, di esprimere le proprie valutazioni anche attraverso forme di reclamo (Il modulo si può richiedere in biglietteria).
L’adozione della Carta dei servizi negli istituti del Ministero per i beni e le attività culturali si inserisce in una serie di iniziative volte a promuovere una più ampia valorizzazione del patrimonio culturale in essi conservato e ad adeguare per quanto possibile, in armonia con le esigenze della tutela e della ricerca, l’organizzazione delle attività alle aspettative degli utenti.
La Carta sarà aggiornata periodicamente per consolidare i livelli di qualità raggiunti e registrare i cambiamenti positivi intervenuti attraverso la realizzazione di progetti di miglioramento, che possono scaturire anche dal monitoraggio periodico dell’opinione degli utenti.

I PRINCIPI
Nello svolgimento della propria attività istituzionale il Museo Archeologico Nazionale di Parma si ispira ai “principi fondamentali” contenuti nella Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994:
§ Uguaglianza e imparzialità
I servizi sono resi sulla base del principio dell’uguaglianza, garantendo un uguale trattamento a tutti i cittadini, senza distinzione di nazionalità, sesso, lingua, religione, opinione politica.
§ Continuità
Il Museo garantisce continuità e regolarità nell’erogazione dei servizi. In caso di difficoltà e impedimenti si impegna ad avvisare preventivamente gli utenti e ad adottare tutti i provvedimenti necessari per ridurre al minimo i disagi.
§ Partecipazione.
L’Istituto promuove l’informazione sulle attività svolte e, nell’operare le scelte di gestione, tiene conto delle esigenze manifestate e dei suggerimenti formulati dagli utenti, in forma singola o associata.
§ Efficienza ed efficacia
Il direttore e lo staff del Museo perseguono l’obiettivo del continuo miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia del servizio, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più funzionali allo scopo.

II. STRUTTURA

CONDIZIONE GIURIDICA
Il Museo Archeologico Nazionale di Parma (MANPR) è “Istituto della cultura” di proprietà statale, demanio culturale inalienabile dello Stato, destinato alla pubblica fruizione ed espleta un servizio pubblico, senza scopo di lucro. (D.Lgs. 41/04, artt. 53,101c.1 e 3). Le sue raccolte sono beni culturali pubblici di proprietà statale. Il Museo fa parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna (SAERBO), che è organo periferico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC). Tutta la gestione economica e del personale del museo spetta alla Soprintendenza Archeologica dell’E.R., come da ordinamento del Ministero per i Beni e e le Attività Culturali. Il Museo è anche sede degli uffici territoriali della Soprintendenza Archeologica dell’Emilia-Romagna per la tutela archeologica per le province di Parma e Piacenza.

SEDE
Il Museo Archeologico Nazionale ha sede nello storico Palazzo della Pilotta, realizzato tra il ‘ 500 e il ‘700 dai Farnese.
Indirizzi: MANPR Palazzo della Pilotta 43100 Parma (0521.233718 - 0521.282787 fax. 0521.386112 E-mail: sba-ero.museoarchparma@beniculturali.it  )
Sede Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna (SAERBO), via Belle Arti n. 52 - 40126 Bologna (Italy) tel. (+39) 051.223773 - 220675 - 224402

STORIA
Fu istituito nel 1760 da Filippo di Borbone per accogliere i reperti provenienti dagli scavi della città romana di Veleia (PC) - in particolare la “tabula alimentaria” scoperta nel 1747 - che si uniscono alle precedenti collezioni raccolte dalle famiglie Gonzaga e Farnese. Sotto il Ducato di Maria Luigia nasce il Museo “moderno” che si arricchisce della collezione Egizia e di ritrovamenti archeologici da scavi effettuati in città come il tesoretto dal Teatro Regio Dopo l’Unità d’Italia il Museo diventa un importante centro di studi della preistoria, col Direttore Luigi Pigorini, il fondatore della paletnologia italiana, e Pellegrino Strobel, Professore di Scienze Naturali, che avviano gli studi sulle “terramare” villaggi sorti nell’età del bronzo in Pianura Padana. Oggi è sede anche degli Uffici territoriali della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna per le Province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia

MISSIONE DEL MUSEO
Il Museo Archeologico Nazionale di Parma, secondo la definizione data dalla legge, assolve alla “missione” di tutelare, indagare, ordinare, conservare, valorizzare, esporre al pubblico e promuovere la conoscenza del patrimonio archeologico statale proveniente dagli scavi nel territorio di competenza, oltre che della collezione sette-ottocentesca conservata in Museo e che al Museo stesso ha dato origine. Svolge servizio pubblico senza scopo di lucro per la fruizione dei beni archeologici esposti e per l’educazione alla cultura del rispetto, della conoscenza e della valorizzazione del bene culturale.
Il Museo assolve a questa “missione” come:
1. sede espositiva delle collezioni archeologiche sette-ottocentesche e dei numerosi reperti provenienti dalle indagini svolte nella provincia di Parma a scopo di ricerca e di tutela dei beni archeologici.
2. sede di attività di ricerca scientifica incentrate sul patrimonio del Museo e sulle testimonianze archeologiche del territorio.
3. sede di attività culturali, formative ed educative che si rivolgono a diverse fasce di utenti mediante seminari, convegni, “stage” e corsi di formazione, lezioni tematiche, visite guidate. La scuola è un suo utente privilegiato.
4. Nelle sue molteplici attività si avvale anche della collaborazione di Università ed Istituti di Ricerca italiani e stranieri, di Enti locali e di Associazioni Culturali che operano sul territorio.

III. SERVIZI: IMPEGNI E STANDARD DI QUALITA’

ACCESSO

ACCESSIBILITA’ ESTERNA Il Museo è accessibile: col treno, è nelle vicinanze della stazione ferroviaria (P.le Dalla Chiesa); · con mezzi pubblici che hanno fermata davanti al Palazzo della Pilotta (dalla stazione FF.SS. bus n. 9- 10); · con mezzi privati, per i quali è presente nelle immediate vicinanze un parcheggio pubblico a pagamento con posti riservati ad auto di persone con difficoltà motoria.
ACCESSIBILITA’ INTERNA E SICUREZZA Compatibilmente con le caratteristiche dell’edificio storico, gli spazi destinati al pubblico sono stati adeguati all’accesso dei visitatori disabili con l’abbattimento delle barriere architettoniche: sono presenti servoscala e servizi igienici dedicati. Le persone disabili sono aiutate nell’accesso e nell’uso degli ausili dal personale di vigilanza, pertanto tutto il museo è visitabile da persone con difficoltà motorie
Sono individuati e chiaramente indicati i percorsi sicuri d’uscita · Sono presenti sistemi di sicurezza per le cose e per le persone
ORARIO DI APERTURA Il Museo si impegna a garantire l’apertura quotidiana e ad estenderne l’orario, compresi sabati, domeniche e festività principali. L’orario di visita è il seguente: : da Martedì a Venerdì ore 9-17 , sabato ore 9-15, domeniche e festivi ore 12,30-19,30 (chiuso il lunedì), la biglietteria chiude mezz'ora prima. La prenotazione è obbligatoria per gruppi e scolaresche (tel. 0521/233718)
Sono previste aperture straordinarie in occasione di festività nazionali, individuate di volta in volta dagli uffici centrali del Ministero per i beni e le Attività Culturali. E’ opportuno verificare telefonicamente l’apertura in occasioni di festività speciali (1 gennaio, 1 maggio, 15 agosto, Natale) e i relativi orari di apertura ( tel.0521233718).
MODALITA’ DI ACCESSO (ex. D.Lgs. n.41/04 art. 103) L’accesso è a pagamento: costo del biglietto intero: € 4,00, biglietto ridotto: € 2,00 per tutti i giovani dell’Unione Europea con età tra i 18 e 25 anni. Ingresso gratuito per cittadini dell’Unione Europea sotto i 18 anni e sopra i 65 anni, scolaresche e loro accompagnatori. Gratuito per tutti nelle Giornate Europee del Patrimonio e nella Settimana della Cultura. Per esenzioni o riduzioni per particolari categorie professionali o giornate ed iniziative definite di volta in volta dal Ministero, chiedere alla biglietteria. Biglietteria: aperta negli orari di visita al Museo Informazioni: tel.0521/233718 - 0521/282787 fax. 0521/386112 E-mail: sba-ero.museoarchparma@beniculturali.it 
L’Istituto si impegna a garantire al pubblico, compatibilmente con le risorse umane messe a disposizione, l’espletamento della bigliettazione e delle procedure per l’ingresso e l’intervallo tra la bigliettazione e l’ingresso, in un tempo non superiore ai 30 minuti. Non è previsto acquisto del biglietto su prenotazione.

ACCOGLIENZA

UN PUNTO INFORMAZIONE è individuato in prossimità della biglietteria dove sono esposti e disponibili gratuitamente depliant con orari di apertura, calendari delle iniziative per il pubblico, copia della carta dei servizi, stampati con piante orientative del Museo. Tutto il materiale informativo è predisposto anche in lingua inglese.
PIANTE DI ORIENTAMENTO dei piani e delle sale sono presenti all’ingresso, con indicazione dei percorsi espositivi e segnalazione dei servizi igienici · per l’identificazione delle opere sono presenti didascalie e pannelli relativi a tutto il materiale esposto
LA GUIDA DEL MUSEO bilingue è consultabile presso la biglietteria
UNA PAGINA ON LINE relativa al Museo è nel sito della Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna: http://www.archeobologna.beniculturali.it/Parma/index.htm 
Sono inoltre presenti: uno SPAZIO PER IL DEPOSITO BAGAGLI E GUARDAROBA gratuito, SERVIZI IGIENICI per i visitatori, SPAZI DI ATTESA E DI SOSTA nelle sale, un PICCOLO SERVIZIO RISTORO.

FRUIZIONE

TUTTE LE SALE di norma sono aperte al pubblico. Quando una sala viene temporaneamente chiusa, all’atto della bigliettazione il pubblico ne è informato. Nel punto informazione è anche posto l’elenco delle opere temporaneamente non esposte per prestito o restauro. L’elenco è aggiornato continuamente. Il MEDAGLIERE è visitabile solo per motivi di studio e ricerca su richiesta e su prenotazione (tel. 0521/233718).
LA PRENOTAZIONE per le scolaresche ed i gruppi è obbligatoria anche senza visita guidata. Le prenotazioni sono calendarizzate. E’ prevista un’attesa massima di 30 giorni. L’accesso di gruppi o scolaresche non prenotate è condizionato dalla disponibilità dei locali espositivi al momento della richiesta.
LA RIPRODUZIONE FOTOGRAFICA o con filmati dei beni culturali esposti nel Museo senza pagamento di oneri è consentita esclusivamente per uso strettamente personale e con strumenti non professionali (cfr. Regolamento di attuazione della Legge n. 4/93; D.Lgs. n.41 22 gennaio 2004, artt.107-109). La riproduzione va comunque autorizzata; per questo i visitatori che desiderano fare foto o riprese amatoriali dei beni esposti devono compilare l’apposito modulo a disposizione presso la biglietteria del Museo. Ogni altro tipo di riproduzione è soggetta al pagamento di un canone previsto nel tariffario ministeriale per ogni tipo di riproduzione. E’ possibile presentare alla Direzione una domanda di autorizzazione per la riproduzione fotografica o di riprese filmate dei beni esposti a scopo diverso da quello strettamente personale (Tel. 0521/233718)

EDUCAZIONE E DIDATTICA

IL SERVIZIO DIDATTICA MUSEALE direttamente gestito dal museo, elabora progetti ed iniziative di promozione e valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio in collaborazione con le scuole, gli Enti locali, l’Università ed associazioni di volontariato culturale, svolgendo attività educativa e di formazione anche per adulti e tutoring per studenti universitari in stage presso il museo. Visite guidate gratuite sono organizzate in occasione della settimana della cultura e in occasione di altre iniziative nel corso dell’anno.
Un calendario di iniziative è programmato con cadenza semestrale per diversi tipi di pubblico.
Il materiale informativo e didattico prodotto dal servizio è accessibile al punto informazione e online sul sito web http://www.archeobologna.beniculturali.it  che viene aggiornato almeno settimanalmente. Da ottobre a maggio con cadenza mensile sono organizzate conferenze specialistiche in collaborazione con con ArkheoParma; sono organizzati laboratori didattici per bambini di diverse fasce d’età e famiglie. La diffusione delle informazioni è attraverso mailing-list, stampa, web. E’ istituito un indirizzario degli Amici del Museo. A richiesta il pubblico può essere informato delle iniziative attraverso E-mail.
E’ prevista su prenotazione la possibilità di visite speciali per pubblico non vedente o ipovedente con manipolazione di alcuni degli oggetti e di alcuni fac-simili.
Informazioni e servizio di prenotazioni sono forniti durante l’orario di apertura del Museo telefonando al n. 0521/233718 o chiedendo direttamente alla biglietteria
E’ operativo un progetto di didattica museale che offre un servizio di percorsi didattici guidati gratuiti alle sezioni del museo, per le scuole di Parma e Provincia, effettuati da personale specializzato e sponsorizzato dalla Fondazione Cariparma. Per la prenotazione di questi percorsi e per visite al museo per scolaresche e gruppi, si può contattare l’Associazione Artificio Comunicazione e Arte di Parma, tel.3662405842 dalle 9 alle 14 dal lunedì al venerdì, e mail: percorsi.artificio@gmail.com , che svolge attività didattica presso il museo in convenzione con la Fondazione Cariparma, . Si può contattare l’Ufficio Turistico di Parma, Via Melloni, 1/a - 43100 Parma Tel. 0521/218889 - Fax 0521/234735 E-mail: turismo@comune.parma.it  , per avere informazioni relative alle Guide turistiche autorizzate operanti in Parma, che sono abilitate ad effettuare visite guidate al Museo

DOCUMENTAZIONE SUI BENI CONSERVATI
Nel Museo sono presenti una BIBLIOTECA SPECIALISTICA, un ARCHIVIO STORICO ed un ARCHIVIO TOPOGRAFICO DEI RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI SUL TERRITORIO, ai quali possono accedere su richiesta studiosi e studenti. L’accesso alla documentazione bibliografica, grafica e fotografica sui beni conservati è consentito solo per ragioni di studio o ricerca su richiesta scritta. La risposta alla domanda di consultazione e di eventuale riproduzione della documentazione viene rilasciata dal Soprintendente entro un termine massimo di 40 giorni.

IV. TUTELA E PARTECIPAZIONE

RAPPORTI CON IL PUBBLICO E’ a disposizione del pubblico presso la biglietteria un Registro dei suggerimenti e dei reclami, che viene visionato settimanalmente dalla Direzione. I reclami, suggerimenti, commenti, tutti debitamente firmati, possono anche essere inviati via e-Mail. (scarica il modulo) sba-ero.museoarchparma@beniculturali.it
La Direzione si impegna a dare risposta entro 30 giorni solo ai reclami debitamente sottoscritti, prevedendo il rilascio di un biglietto gratuito come forma di ristoro in caso di un disagio provocato al visitatore senza averne dato preavviso, o per negligenza di servizio.
MONITORAGGIO DEL GRADIMENTO DEI SERVIZI Periodicamente (almeno una volta l’anno sul gradimento generale sui servizi al pubblico del museo; in modo sistematico sulle iniziative speciali per il pubblico – conferenze, attività educative ecc.) vengono sottoposti ai visitatori questionari ed effettuate interviste a campione per valutare il gradimento dei servizi offerti e accogliere eventuali suggerimenti.
Ci si impegna a conservare e proteggere e valorizzare il patrimonio culturale esposto, per averlo fruibile nel tempo.

CARTA DELLA QUALITA’ DEI SERVIZI
La presente carta è esposta al pubblico nella sala d’ ingresso del Museo ed inoltre è a disposizione gratuitamente del pubblico in forma cartacea nel punto informazione e su web.
Essa è sottoposta ad un aggiornamento tutte le volte si renda necessario per intervenute modifiche ai servizi erogati e comunque almeno una volta all’anno.
Ultima modifica ottobre 2011

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