VILLANOVA E VERUCCHIO: UN'ANTICA STORIA COMUNE
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Comune di Castenaso – MUV, Museo della civiltà Villanoviana, Comune di Bologna – Museo Civico Archeologico di Bologna, Comune di Verucchio – Museo Civico Archeologico di Verucchio, Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna

VILLANOVA E VERUCCHIO: UN’ANTICA STORIA COMUNE
a cura di Paola Poli ed Elena Rodriguez

In mostra al MUV i materiali provenienti dalle necropoli delle Caselle di Villanova e del Lavatoio di Verucchio, scavate nella seconda metà dell’Ottocento da Giovanni Gozzadini ed Edoardo Brizio

Domenica 26 novembre 2017, ore 16.30
Ambra: il dono delle Eliadi
Dopo il racconto fantastico del mito di Fetonte sull’origine dell’ambra, realizzazione di una preziosa fibula, gioiello tipico del costume delle principesse villanoviane
Laboratorio per bambini

dal 7 ottobre 2017 al 10 giugno 2018
La mostra è visitabile negli orari di apertura del MUV: martedì e domenica 15.30-18.30, dal mercoledì al sabato 9-13

iniziative collegate alla mostra

MUV - MUSEO DELLA CIVILTA’ VILLANOVIANA
Via Tosarelli 191 a Villanova di Castenaso (BO)
info: 051 780021 - muv@comune.castenaso.bo.it  -  www.comune.castenaso.bo.it  -  FB

Ingresso € 3,00 (ridotto € 2,00)

A partire dall’Ottocento una lunga stagione di scavi ha visto protagonisti i due territori di Villanova e Verucchio, oggetto dell’interesse scientifico rispettivamente di Giovanni Gozzadini ed Edoardo Brizio.
Antica è la storia che unisce gli unici due musei tematici inerenti la prima età del ferro della Regione, entrambi incentrati sulle testimonianze archeologiche delle aristocrazie villanoviane. E antiche sono le vicende legate alle scoperte delle necropoli, che hanno dato l’avvio alla grande stagione ottocentesca dell’archeologia emiliano-romagnola.
Dal 7 ottobre 2017 il MUV - Museo della civiltà Villanoviana arricchisce il suo percorso di visita con una mostra che presenta sia i protagonisti di queste scoperte che alcuni reperti rinvenuti all’epoca. Si tratta dei coniugi Gozzadini, che tra il 1853 e il 1856 scavarono il sepolcreto delle Caselle di Villanova di Castenaso (BO), e di Edoardo Brizio e Alessandro Tosi che tra il 1893 e 1894 scavarono la necropoli del Lavatoio (poderi Ripa e Campo del Tesoro) di Verucchio di Rimini. I materiali messi in luce costituiscono oggi parte delle collezioni e dei percorsi di visita rispettivamente del Museo Civico Archeologico di Bologna e di quello di Verucchio.
La mostra è stata realizzata in collaborazione con queste Istituzioni e con le due Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
L’evento rappresenta un’importante occasione per ospitare al MUV i materiali verucchiesi normalmente esposti nella Sala III del Museo Civico Archeologico di Bologna (dedicata proprio al podere Ripa di Verucchio) chiusa per lavori di ristrutturazione del coperto, come tutto il primo piano, dall'agosto 2017, per circa 18 mesi; ma è anche un modo per ripercorrere e far conoscere al pubblico i metodi e le caratteristiche della ricerca archeologica nella loro evoluzione storica.
L’itinerario della mostra ruota attorno a un piccolo nucleo di reperti provenienti dagli scavi della seconda metà dell’Ottocento, per richiamare l’attenzione sui procedimenti e le modalità dell’indagine archeologica ottocentesca ed esaminarne criticamente le caratteristiche, mettendone in evidenza limiti e pregi alla luce delle conoscenze moderne.
Il visitatore può rivivere il fermento che animava i protagonisti della scena culturale dell’epoca, nel momento in cui, pur con metodi ora divenuti obsoleti, si gettavano le basi per l’evoluzione della moderna archeologia come disciplina storica. Gli studiosi come il Gozzadini erano ben lontani dall’attuale concetto di scavo stratigrafico e non sempre conservavano integralmente i reperti rinvenuti, catalogandoli spesso per categorie di oggetti, senza mantenere uniti i contesti di rinvenimento. Tuttavia si deve proprio a questi studiosi il merito di aver superato la concezione di archeologia come raccolta e collezione di oggetti di puro valore artistico o estetico, gettando le basi per indirizzarla a divenire disciplina scientifica indispensabile per la ricostruzione storica e per l’analisi delle civiltà passate.
Sia per quanto concerne gli scavi ‘Gozzadini’ che per quelli ‘Tosi-Brizio’, il punto di partenza sono le tavole grafiche edite nelle loro pubblicazioni, rispettivamente le Tavv. III-IV, VII tratte da G. GOZZADINI, Di un sepolcreto etrusco scoperto presso Bologna, Bologna 1854 e la tavola a pag. 17 tratta da A. TOSI, Relazione degli scavi eseguiti in un sepolcreto del tipo Villanova a Verucchio, Rimini 1894. Sulla base di queste, all’interno delle vetrine i reperti sono disposti nella medesima posizione in cui sono stati disegnati originariamente, mentre accanto a questi sono stati sistemati gli altri elementi del corredo conservati.

PERCORSO DI VISITA
Il percorso è incentrato su di una RICOSTRUZIONE AMBIENTALE NATURALISTICA realizzata al centro della Sala Gozzadini, che ripropone in modo suggestivo i diversi momenti dello scavo archeologico in necropoli condotto a Verucchio nella II metà dell’Ottocento. La presentazione intende riproporre in chiave suggestiva l’immagine di come doveva presentarsi all’epoca un terreno nel corso di una campagna di scavo durante le fasi di estrazione dei manufatti: ciò avviene attraverso l’allestimento di 5 tombe a pozzetto rinvenute nel podere Campo del Tesoro del sepolcreto del Lavatoio, formate dal vaso biconico con relativa scodella di copertura, assieme alle ossa combuste del defunto, che vengono infissi direttamente nel terreno ricostruito fino a mezza altezza.
La mostra si articola poi in 4 micro-sezioni collocate all’interno di altrettante ampie vetrine a muro suddivise topograficamente, dedicate la prima ai materiali di Villanova, le restanti a quelli di Verucchio.
Nella vetrina dedicata a Villanova (VETRINA 1) i materiali, raggruppati in chiave tipologica, ovvero per classi omogenee di oggetti, comprendono una serie di ceramiche legate alla pratica aristocratica del banchetto: olle, ollette, tazze, coppe, bicchieri, vasi a diaframma e altri contenitori selezionati tra quelli pubblicati nelle tavole del Gozzadini.
La VETRINA 2 segue il più fedelmente possibile la disposizione ricordata dalle fonti bibliografiche ed archivistiche, affiancando ai reperti pubblicati dal Tosi quelli che completano il corredo delle tombe da cui sono isolate graficamente. In particolate sono state selezionate per la mostra le tombe Campo del Tesoro 3, 40, 46 e 52, che normalmente il Museo di Verucchio espone nella “Sala degli Antenati”, oltre alle tombe Campo del Tesoro 4, 6 ed un paio di fibule sporadiche, che sono esposte al pubblico per la prima volta. Si tratta di contesti caratterizzati da pochi elementi di corredo rappresentativi principalmente del genere e del ruolo del defunto, tra cui si distinguono almeno due sepolture di ‘armati’.
L'allestimento delle VETRINE 3 e 4 viene dedicato invece al podere Ripa di Verucchio ed ospita alcune delle sepolture attualmente musealizzate nella Sala III del Museo Civico Archeologico di Bologna destinate, come anticipato, ad essere chiuse al pubblico: tra i corredi selezionati le tombe Ripa 7, 14, 20, 36, 59 e 64 (vetrina 3), e le tombe Ripa 24, 47, 49, 50 (Vetrina 4), appartenenti per lo più al primo orizzonte della cronologia verucchiese.

Idea progettuale, cura e allestimento di Paola Poli, Conservatore MUV, e Elena Rodriguez, Direttore MCAVe
Coordinamento di Rita Rimondini, Direttore MUV-Resp. Servizi Culturali del Comune di Castenaso
Apparati didascalici, fotografici e descrittivi: Paola Poli, Elena Rodriguez (testi), Eclettica di Patrizia Bicchierini (grafica), Giuseppe Lo Cascio, Laura Minarini (foto)
Allestimento di Giovanni e Lorenzo Morigi Restauratori

MUV – Museo della civiltà Villanoviana | via Tosarelli 191 – Villanova di Castenaso (BO)
tel. 051- 780021 | e-mail:
muv@comune.castenaso.bo.it
Ingresso € 3,00 (ridotto € 2,00)


archeodomeniche 2017
Ottobre nella Preistoria, Novembre d'ambra, Dicembre degli eroi

15 ottobre 2017, ore 16.30
LABORATORIO PER BAMBINI
Con la pietra e con il fuoco
Corso base di sopravvivenza ad un’era glaciale per piccoli cacciatori di mammuth, a cura di Giovanni Virruso dell'Associazione Culturale PastActivity

22 ottobre 2017, ore 16.30 in occasione della XIV edizione della Festa Internazionale della Storia
ATTIVITÁ PER BAMBINI
La freccia perduta
Sulle Alpi, nella lontana età del Rame i pericoli in agguato sono tanti… Arianna Capiotto condurrà la lettura animata del libro “La freccia perduta”, I Cercastorie, Ante Quem, 2016. Il laboratorio ha un costo di 3 euro a bambino (dai 6 anni). Gratuito per un accompagnatore. E' gradita la prenotazione

29 ottobre 2017, ore 16.30
CONTAMINAZIONI
Intervista impossibile con l’uomo di Neanderthal
Conversazione teatrale che mette in scena l’incontro con l’uomo di Neanderthal trattando il tema dell’evoluzione della specie e della forza dei tanti linguaggi, a cura del GABO – Gruppo Archeologico Bolognese

5 novembre 2017
INGRESSO GRATUITO

12 novembre 2017, ore 16.30
CONTAMINAZIONI
Miele e ambrosia, nettare degli dei
Letture antiche con degustazioni di mieli locali, in collaborazione con Ambra Grossi dell’Azienda agricola Zarri di Castenaso (BO)

19 novembre 2017, ore 16.30
VISITA GUIDATA GRATUITA

26 novembre 2017, ore 16.30
LABORATORIO PER BAMBINI
Ambra: il dono delle Eliadi
Dopo il racconto fantastico del mito di Fetonte sull’origine dell’ambra, realizzazione di una preziosa fibula, gioiello tipico del costume delle principesse villanoviane

3 dicembre 2017
INGRESSO GRATUITO

10 dicembre 2017, ore 16,30
LABORATORIO PER BAMBINI
Le armi dei guerrieri
Realizzazione di un elmo in terracotta come quello appartenuto al guerriero villanoviano di Verucchio

17 dicembre 2017, ore 16,30
VISITA GUIDATA GRATUITA

 


Promosso da: Comune di Castenaso – MUV, Museo della civiltà Villanoviana, Comune di Bologna – Museo Civico Archeologico di Bologna, Comune di Verucchio – Museo Civico Archeologico di Verucchio, Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, con il contributo di CentroNova; Coop. Adriatica 3.0
Città: Villanova di Castenaso
Luogo: MUV – Museo della civiltà Villanoviana
Indirizzo: via Tosarelli 191
Provincia: Bologna
Regione: Emilia-Romagna
INFO: 051.780021
muv@comune.castenaso.bo.it
Sito internet: www.comune.castenaso.bo.it
   

Informazioni scientifiche a cura di Paola Poli, Conservatore Archeologo del MUV - Museo della civiltà Villanoviana
Funzionario archeologo SABAP-BO competente per il territorio di Castenaso Tiziano Trocchi

Pagina a cura di Carla Conti (OdG 83183)